Come Cantieri Virtuali CV3 aumenta la produttività dei tecnici

Emax tecnico che lavora con cantieri virtuali

Quando un’azienda deve gestire decine di cantieri distribuiti sul territorio, uno dei costi più difficili da ridurre è il tempo necessario per effettuare i rilievi. Di solito, un tecnico deve raggiungere il cantiere, effettuare le misurazioni, raccogliere i dati necessari e poi rientrare in ufficio per elaborare quanto rilevato e preparare il libretto misure.

Se i cantieri sono numerosi, il problema diventa evidente: ogni rilievo richiede uno spostamento, tempo di lavoro e risorse e mentre il tecnico è in viaggio o impegnato in un cantiere, non può occuparsi di altro.

È proprio su questo aspetto che CV3, Cantieri Virtuali di Emax, introduce un modo diverso di lavorare.

Dal rilievo sul posto alle misurazioni in ufficio

Il principio è semplice: non è necessario che il tecnico sia fisicamente presente sul cantiere ogni volta che deve effettuare una misurazione. Con CV3, le scansioni 3D vengono rilevate direttamente sul posto utilizzando la strumentazione prevista da Enel.

Una volta acquisita la scansione, il cantiere può essere visualizzato e analizzato direttamente dall’ufficio. Il tecnico può quindi effettuare le misurazioni sulle immagini scansionate, lavorando sia in 2D sia in 3D, senza dover tornare sul posto per ogni singolo dato necessario alla redazione del libretto misure.

È un cambiamento importante nel flusso di lavoro: il sopralluogo e l’acquisizione dei dati rimangono sul campo, mentre gran parte dell’attività di misurazione può essere svolta successivamente da remoto.

Più cantieri gestiti con lo stesso team

Il vantaggio diventa ancora più evidente quando l’azienda deve seguire numerosi cantieri contemporaneamente. Pensiamo per esempio a un tecnico che, nella gestione tradizionale, deve raggiungere diversi cantieri per effettuare i rilievi. Tra trasferte, tempi di permanenza sul posto e rientri, una parte significativa della giornata viene inevitabilmente assorbita dagli spostamenti.

Con CV3, invece, le scansioni acquisite sul campo diventano una base di lavoro che può essere utilizzata direttamente dall’ufficio e questo permette ai tecnici di dedicare più tempo all’attività di misurazione e alla produzione dei libretti, riducendo quello impiegato sulle strade.

Il risultato è concreto: lo stesso team può gestire un numero maggiore di cantieri senza dover necessariamente aumentare le risorse dedicate ai rilievi.

C’è poi un altro aspetto importante: le scansioni non sono semplicemente un archivio di immagini ma diventano uno strumento di lavoro condiviso. Il team può lavorare sulle stesse scansioni, utilizzando le informazioni disponibili per effettuare le misurazioni e produrre la documentazione necessaria.

Questo significa avere un processo più organizzato e tracciato, nel quale le informazioni del cantiere rimangono disponibili anche dopo la conclusione del sopralluogo. Il tecnico che ha effettuato il rilievo non è quindi necessariamente l’unica persona in grado di lavorare sui dati raccolti.

Dalla scansione alla commessa: gestione del tempo e produttività

La digitalizzazione del rilievo porta vantaggi anche nella gestione complessiva della commessa. Con CV3, i dati possono essere collegati alla LCL e alla commessa all’interno di Gestionale, creando una continuità tra il rilievo, la produzione del libretto misure e la gestione amministrativa e operativa della commessa.

In questo modo la scansione 3D non rimane un dato isolato, ma entra nel flusso di lavoro dell’azienda: l’utilizzo ponderato della tecnologia incide soprattutto nei risultati che produce nel lavoro quotidiano, quando è possibile eliminare le attività che fanno perdere tempo, concentrandosi su quelle che generano davvero valore.

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